Gli investigatori: "Fatti di più ampia estensione temporale rispetto al video sino ad ora diffuso in rete". Legale della famiglia: "Eseguite procedure di morte", avvocato poliziotti all'Adnkronos: "Sono addolorati e attoniti"
La morte di Abderrahim Fakir, il 43enne deceduto a Bologna durante un intervento della Polizia, al centro dell'attenzione degli investigatori e delle cronache. Per il decesso dell'uomo non ci sono indagati al momento, ma è stata applicata la nuova norma sul registro per le annotazioni preliminari in cui vengono iscritti i nomi di soggetti a cui vengono attribuiti reati commessi in presenza di una possibile causa di giustificazione.
L'autopsia
Dovrebbe avvenire domani il conferimento da parte della Procura di Bologna dell’incarico per l’autopsia. L’esame dovrebbe essere assegnato a un collegio con medico legale, specialista di medicina d’urgenza, tossicologo e probabilmente un cardiologo. L’autopsia potrebbe fornire risposte sugli effetti dello spray urticante spruzzato. A quanto si apprende, sarebbe emerso che Fakir avrebbe avuto in passato un approccio con un centro di salute mentale.
Tra gli altri elementi, che dovrebbero essere posti al vaglio, ci sarebbero la procedura per l'invio dei soccorsi sanitari. Dovrebbe essere fatta anche un’istruttoria sulle modalità di intervento dei poliziotti, per valutare se siano state aderenti alle linee guida. Sono stati acquisiti altri video girati da cittadini, oltre a quello già circolato domenica e alle immagini della bodycam di uno degli agenti intervenuti. Si sta lavorando per acquisire i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona.La nipote di Fakir: "Vogliamo verità e giustizia"










