Sei settimane fa la Banca centrale europea sembrava in procinto di vincere la sua battaglia contro l’inflazione.

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Il prezzo del petrolio era crollato dopo un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, l’inflazione si stava raffreddando più rapidamente del previsto e l’economia della zona euro si dimostrava più resiliente del temuto.

Giovedì però, a Francoforte, il quadro è cambiato completamente.

Christine Lagarde, in conferenza stampa, ha richiamato più volte i prezzi dell’energia, in particolare del petrolio, sottolineando quanto rapidamente gli sviluppi geopolitici abbiano cambiato le prospettive della BCE.