La lettera del professor del liceo Vivona di Roma agli studenti diplomati invita a non dimenticare Gaza, le vittime civili e le responsabilità politiche ed economiche dietro la guerra.

Prima i complimenti per i risultati ottenuti agli esami di maturità, poi una raccomandazione decisa: "Avete vissuto questi tre anni di liceo mentre si compiva lo sterminio a Gaza. Non dimenticatelo". Così inizia la lettera che Massimo Sabbatini, professore di greco e latino del liceo Vivona del quartiere Eur di Roma ha inviato ai suoi studenti freschi di diploma. Parole che hanno provocato un putiferio. Prima l'avvio di un'indagine dell'ufficio scolastico regionale del Lazio, poi interrogazioni in Parlamento e nel consiglio regionale. Nel mezzo un messaggio che ha dato adito a interpretazioni varie.

"Non dimenticate quanto successo alla popolazione di Gaza" "Quello che è successo in questi tre anni nei confronti della popolazione civile innocente, dei bambini, degli anziani, delle donne, dei medici, dei giornalisti e anche dei giovani uomini (tutti terroristi di Hamas i giovani gazawi?) non dimenticatelo", scrive il professor Sabbatini, ricordando le oltre 70mila vittime (in aumento nonostante i molti annunci di tregua) dell'operazione di distruzione portata avanti dall'esercito israeliano dopo il 7 ottobre 2023. Ma il docente, che insegna delle parole e dei pensieri del passato ma invita a riflettere sul presente, aggiunge: "Non dimenticate i responsabili: le donne e gli uomini di potere dei paesi cosiddetti civili e democratici, non solo chi ha premuto il grilletto, lanciato missili, sganciato bombe, guidato droni, ma anche chi ha prodotto e venduto armi, chi ha avuto responsabilità politiche, chi ha lucrato dividendi e fatto profitti, e chi è rimasto ignavo a guardare senza fare niente". "Chiedete ai potenti dov'erano quando hanno ucciso Hind Rajab" Nessun nome e nessun attacco diretto all'operato del governo Meloni (anche se ci fosse stato? Non si può criticare il governo in un messaggio privato rivolto ad ex alunni?) né ad rappresentanti istituzionali altri Paesi. Nessun nome di aziende che continuano a sottoscrivere contratti con il ministero della difesa d'Israele. Poi una richiesta a ricordare e agire una volta terminato il percorso di studi: "Alcuni di voi occuperanno posizioni di potere, diventeranno dirigenti di importanti aziende, maneggeranno capitali, conosceranno altre persone di potere, amministratori di grandi imprese e funzionari dello Stato e dell’Unione Europea. Sarebbe interessante chiedere a ognuno di loro: hai mai sentito parlare di Hind Rajab? Tu dov’eri quando uccidevano Hind Rajab? Cosa facevi? Cosa hai fatto dopo?". La storia della bambina di cinque anni, uccisa in un attacco israeliano durante in cui sono morti anche altri sei membri della sua famiglia e due paramedici accorsi in suo aiuto, come paradigma della coscienza sporca di chi non ha alzato un dito.