L'episodio a Roma, al liceo Vivona. Dopo le polemiche, l'Usr del Lazio ha avviato un controllo, mentre cresce la solidarietà di colleghi, studenti e famiglie
A Roma, Massimo Sabbatini, professore di latino e greco al liceo classico Vivona, ha inviato una breve lettera ai suoi ex studenti per congratularsi con loro dopo l’esame di maturità. Nel messaggio, oltre ai saluti finali, il docente invita i ragazzi a non dimenticare le atrocità compiute nella Striscia di Gaza e le responsabilità di chi ha reso possibile quello che definisce uno «sterminio». Sebbene la lettera fosse rivolta a studenti che avevano già concluso il loro percorso scolastico e non erano quindi più sotto l’autorità dell’istituto, l’Ufficio scolastico regionale (Usr) per il Lazio, secondo quanto ricostruito da Repubblica, ha deciso di avviare un’ispezione, dando origine a un’ondata di indignazione e solidarietà. Nell’ambito degli accertamenti sono stati ascoltati prima alcuni studenti, poi altri docenti del liceo e, infine, verra ascoltato lo stesso Sabbatini. L’audizione del professore è prevista, secondo quanto riferito, per il 28 luglio.
La solidarietà di studenti, colleghi e famiglie
Come riporta Repubblica, i primi a esprimere solidarietà al docente sono stati i colleghi del liceo Vivona, che hanno parlato di «un momento drammatico» per la scuola. Successivamente sono arrivati messaggi di sostegno da decine di altri istituti, seguiti dalle famiglie e dagli stessi studenti ed ex studenti, che hanno dichiarato di non voler fare i «delatori». A sostegno del professore è stata inoltre lanciata una raccolta firme sul sito change.org in difesa della «libertà di espressione, dentro e fuori le scuole», che ha già superato le 11 mila adesioni.










