È bastato nominare Gaza e il motto “Restiamo umani” in una lettera inviata ai suoi ormai ex studenti, visto che avevano già svolto l’esame di maturità, per scatenare un’ispezione ministeriale con tanto di audizioni dei ragazzi.
È accaduto al liceo “Vivona” di Roma dove a finire sotto l’occhio del ciclone degli uffici del dicastero dell’Istruzione e del Merito è Massimo Sabbatini, stimato professore e membro del consiglio d’Istituto. La colpa del docente sarebbe stata quella di scrivere il 6 luglio scorso una lettera ai suoi studenti ove tra una citazione di Eugenio Montale e una di Dante, ricordava di “non dimenticare lo sterminio di Gaza e i suoi responsabili”.
Una notizia per il quotidiano “Il Tempo” che raccontando il fatto ha parlato di faziosità e indottrinamento. Ai piani alti del ministero, qualcuno, deve aver letto l’articolo pubblicato dal giornale diretto da Daniele Capezzone e deciso di vederci chiaro al punto da far convocare all’ufficio scolastico regionale alcuni studenti – già in vacanza – e avviare un’ispezione.
Un’attività, quest’ultima a quanto pare destinata a finire nel nulla come già accaduto in passato per altri casi. “Nella lettera apparsa su Il Tempo”, ha dichiarato a ilfattoquotidiano.it la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale, Paola Sabatini che sta seguendo l’iter del caso, “sembravano esservi delle affermazioni potenzialmente eccessive se rivolte a degli studenti. Da qui l’approfondimento in via di rapida definizione perché non sembrano emergere particolari criticità”.










