Il libro si intitola “Storie naturali” e viene venduto con una fascetta che dice soltanto “Fantascienza?”. Siamo alla fine degli anni sessanta, i racconti sono stati scritti nei vent’anni precedenti ed escono in un momento storico in cui la fantascienza è considerata un genere di serie B. Anzi: la stessa parola “fantascienza” esiste da poco, precisamente dal 1952 quando Giorgio Monicelli di Mondadori lanciò la rivista “Urania” e si inventò una parola per dire in italiano quello che in inglese era già science fiction.
La fantascienza di Primo Levi
Nel 1966 esce per le edizioni Einaudi una raccolta di quindici racconti di fantascienza di carattere umoristico firmati da un certo Damiano Malabaila. L’anno s…









