HomePratoCronacaTextile hub, svolta green e lavoro. Gli scarti tessili diventano ricchezzaInaugurato il maxi impianto Plures da 31 milioni di euro in via Baciacavallo. Oltre 33mila le tonnellate all’anno che saranno trattate. La cernita di rifiuti e materiale post consumo con l’intelligenza artificiale.Inaugurato il maxi impianto Plures da 31 milioni di euro in via Baciacavallo. Oltre 33mila le tonnellate all’anno che saranno trattate. La cernita di rifiuti e materiale post consumo con l’intelligenza artificiale.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciI rifiuti tessili non sono più un problema. Prato gioca d’anticipo e si dota di una delle infrastrutture più innovative d’Europa per la cernita, il recupero e la valorizzazione degli scarti tessili, sia di produzione che post consumo. Un impianto che non rappresenta soltanto un investimento industriale, ma un cambio di paradigma: quello che fino a ieri finiva in discarica diventa una nuova materia prima. E insieme porta lavoro. Sono una cinquantina le assunzioni previste a regime e in questa fase è già aperta la selezione di personale con esperienza nella cernita dei tessuti.
Il Textile Hub inaugurato ieri in grande stile, nasce nel momento in cui l’Europa cambia le regole del gioco. La raccolta differenziata dei rifiuti tessili, la responsabilità estesa del produttore (Epr), il regolamento Ecodesign, il Digital Product Passport e i futuri criteri di End of Waste disegnano un nuovo modello industriale in cui recuperare materia non è più una scelta, ma un obbligo. E Prato arriva preparata, forte di una cultura del riciclo che affonda le radici nella propria storia manifatturiera ponendosi come possibile soluzione anche per altre realtà.










