HomePratoCronacaRifiuti tessili, nasce l’hub di Prato. Ne tratterà 33mila tonnellate l’annoIl complesso di settemila metri quadri entra tra le infrastrutture più innovative d’Italia per il recupero delle fibreL’inaugurazione dell’impianto alla presenza del sindaco di Prato, Matteo BiffoniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciI nastri trasportatori scorrono senza sosta. Sopra passano maglie, pantaloni, giacche e ritagli di tessuto. Non sono più semplici rifiuti: grazie all’intelligenza artificiale e alla tecnologia a infrarossi (Nir), ogni fibra viene riconosciuta con precisione, separata in base alla composizione e al colore e indirizzata verso il riuso o il riciclo. È il cuore del nuovo Textile Hub di via Baciacavallo, inaugurato ieri a Prato, una delle infrastrutture più avanzate d’Italia per il recupero dei rifiuti tessili e destinata a fare del distretto un punto di riferimento europeo per l’economia circolare.

L’impianto, realizzato da Plures con un investimento di 31,3 milioni di euro, è stato sostenuto con 900mila euro del Pnrr e ha beneficiato di 850mila euro del piano Industria 4.0. La struttura è progettata per trattare 33mila tonnellate di rifiuti tessili all’anno: 20mila tonnellate di materiali post consumo, pari all’intero fabbisogno della raccolta della Toscana, e 13mila tonnellate di scarti pre-consumo provenienti in gran parte dal distretto pratese.