<p>Non è solo un nuovo impianto di riciclo, ma un’infrastruttura industriale pensata per preparare il tessile italiano alle regole che ridisegneranno il mercato europeo.

A Prato è stato inaugurato il <strong>Textile Hub</strong>, uno dei più avanzati impianti italiani dedicati al recupero e alla valorizzazione dei rifiuti tessili, frutto di un investimento da <strong>31,3 milioni di euro</strong> sostenuto con fondi Pnrr e risorse proprie di <strong>Plures.</strong> </p> <p>Con una capacità di trattamento di <strong>33 mila tonnellate l’anno</strong>, il nuovo hub nasce nel principale distretto tessile europeo con l’obiettivo di trasformare un costo ambientale in una nuova filiera industriale delle materie prime seconde.

Secondo la società, si tratta del più grande impianto d’Europa per capacità di gestione dei rifiuti tessili e del più recente e avanzato sotto il profilo tecnologico, grazie all'integrazione di intelligenza artificiale e sistemi di selezione automatizzata.

Gli altri impianti comparabili, realizzati nel 2021 in Polonia, Spagna e Stati Uniti, hanno infatti una capacità di trattamento inferiore di circa il 10%. </p> <p>L’investimento si inserisce nel piano industriale da<strong> 2,5 miliardi di euro</strong> che Plures realizzerà nei prossimi cinque anni nei settori ambiente, energia e servizio idrico e punta a rafforzare la dotazione impiantistica della Toscana in vista delle nuove norme europee sull'economia circolare.