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Inaugurato ieri a Prato il Textile Hub, nuovo impianto di Plures per il recupero dei rifiuti tessili, realizzato con un investimento di 31,3 milioni di euro tra fondi Pnrr e risorse proprie. La struttura avrà una capacità di trattamento di 33 mila tonnellate l'anno, di cui 20 mila di tessili post consumo e 13 mila di scarti pre-consumo, con tecnologie basate su intelligenza artificiale, sensori ottici Nir e selezione automatizzata delle fibre. «Il Textile Hub è un investimento che guarda al futuro della competitività del sistema tessile italiano», spiega a MF-Milano Finanza Lorenzo Perra, presidente di Plures. «Le nuove normative europee - dalla responsabilità estesa del produttore (Epr) al Regolamento Ecodesign, fino al Digital Product Passport e ai futuri criteri di End of Waste - stanno ridisegnando la filiera: recuperare e valorizzare le fibre tessili non sarà più soltanto una scelta ambientale, ma una condizione necessaria per la competitività dell'industria europea».









