Alla fine il consiglio regionale monotematico sui trasporti si sgonfia. Promosso dal centrodestra, nel mezzo ha visto avvicendarsi alla guida dell’Eav il manager Diamantini al posto del deluchiano De Gregorio. E così ieri l’assise non può fare altro che approvare a maggioranza, con il voto contrario delle opposizioni, la risoluzione che riconosce il trasporto pubblico locale «quale priorità strategica dell’azione di governo, assicurando pari dignità alle esigenze della Città metropolitana e di tutte le arre della Campania». «Quella dei trasporti è la grande emergenza della Regione - attacca il capo dell’opposizione, Gennaro Sangiuliano, che con il suo intervento apre il dibattito - insieme alla sanità, perché oggi il diritto alla mobilità di molti cittadini campani è un diritto negato». Poi l’ex ministro rimarca la situazione dei treni della Circumvesuviana e delle stazioni, «non degne di una nazione civile», ma allo stesso tempo riconosce come la nomina del nuovo amministratore unico di Eav, Pietro Diamantini, sia «un’importante azione di discontinuità».

Napoli, nasce Officina Costituzione: riforme, diritti e giovani del SudMa viene bocciata la risoluzione del centrodestra che chiedeva la promozione, da parte della nuova gestione di Eav, di «un’azione di responsabilità nei confronti dei manager della passata gestione, segnalando alla magistratura tutte le criticità eventualmente emerse». La minoranza chiedeva, inoltre, la costituzione di parte civile della holding in tutti i procedimenti contro ex manager.I nuovi treni Nel frattempo la maggioranza promette un cambio di marcia per la Circumvesuviana già dal mese di settembre. «Anche in questi giorni - spiega il governatore Fico durante l’intervento in aula - i disagi che hanno colpito i viaggiatori della Circumvesuviana ci ricordano quanta strada resta da percorrere. I risultati arriveranno per gradi e su quello chiederemo di essere giudicati. La prima priorità - prosegue - è la stabilizzazione del servizio e su questo si misureranno i primi mesi della nuova gestione. Il trasporto pubblico è un terreno su cui costruire risposte ai comuni al di là delle appartenenze. I pendolari della Circum, gli studenti delle aree interne, i lavoratori che ogni mattina attraversano questa regione ci chiedono una cosa semplice: trasporti su cui poter contare». Entra nei dettagli, ovviamente, il suo vice che ha la delega ai Trasporti. «Dal mese di settembre, poiché di treni nuovi ne sono arrivati già 12, avremo l’autorizzazione a poter mettere in rete altri sette o otto mezzi. Contiamo - annuncia il vicegovernatore Mario Casillo - dall’inizio di ottobre, di poter modificare il programma di esercizio, almeno nella tratta Napoli-Sorrento, dove contiamo di far passare i treni non ogni 36 minuti ma ogni 30 minuti, iniziando questa fase di cambiamento. Da ottobre in poi, nel frattempo saranno arrivati altri treni, la settimana prossima arriverà il tredicesimo, fino ad arrivare al 2028 alla fornitura di 56 treni: ogni mese dovrebbero entrare in esercizio due o tre treni e inizieremo ad avere un lento processo di miglioramento».