Diretto e deciso Mario Oliverio punta il dito contro la riforma del trasporto pubblico locale portata in Consiglio Regionale della Calabria dal Centrodestra e la boccia senza appello.
«La proposta di riforma del trasporto pubblico locale presentata in Consiglio regionale in questi giorni è inaccettabile e inquietante. Niente gare, zero confronto e governance al buio». L’ex presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, non usa mezzi termini nel bocciare senza appello la proposta di riforma del trasporto pubblico locale calabrese portata in aula dalla maggioranza che sostiene il presidente Roberto Occhiuto.
È una analisi spietata quella di Oliverio che mette spalle al muro, secondo la sua tesi, l’intero impianto di quella che, nelle intenzioni del centrodestra e del suo leader nonché presidente della Regione, doveva essere una vera e propria rivoluzione tesa al futuro. Oliverio precisa fin da subito che «non siamo di fronte ad una modifica tecnica. Si propone di sopprimere ARTCal, ente di diritto pubblico istituito dalla legge regionale del 2015 (presidente della Regione era proprio Oliverio, ndr), per sostituirlo con AMCAL, una società per azioni interamente pubblica. È una scelta che cambia il modello di governo della mobilità regionale e che, proprio per questo, dovrebbe essere accompagnata da un confronto pubblico ampio, trasparente e rigoroso».









