La capogruppo pentastellata Scutellà contesta la riforma del Tpl e la commissione convocata da Ferrari: "Sostituire ArtCal con una Spa è un rischio, si paventano sanzioni salatissime dall'Unione Europea"
Tensione alle stelle sulla gestione della riforma del trasporto pubblico locale in Calabria. Al centro dell’attacco sferrato dal Movimento 5 Stelle ci sono il presidente della Regione Roberto Occhiuto e la maggioranza di centrodestra. A guidare la protesta è la capogruppo del M5s Elisa Scutellà, che ha giudicato del tutto inconcludente la seduta dell’organismo consiliare guidato da Sergio Ferrari: “Quella convocata oggi dal presidente della 4 commissione, Sergio Ferrari, sembra essere una riunione farsa”.Secondo l’esponente pentastellata, il primo e unico firmatario della legge starebbe aprendo solo formalmente un confronto sulla riforma, avendo nei fatti già bloccato la possibilità di introdurre correttivi. “Il presidente, fra l’altro primo e unico firmatario della legge di riforma del Tpl, sembra avere l’obiettivo di aprire solo formalmente una riflessione sulla riforma quando ha già bloccato al 27 agosto scorso la possibilità di presentare emendamenti alla legge. Per questo non si capisce perché invita alla seduta i sindaci della città capoluogo che potranno solo ascoltare e non saranno nemmeno sentiti. Fatto molto curioso, visto che saranno loro, con propri fondi di bilancio, a dover poi sottoscrivere le quote della nascente Spa e garantire il servizio ai cittadini”.






