Nessun blitz nel prossimo Consiglio regionale, l’esame della riforma trasporti in Calabria proseguirà in commissione e sarà riaperto il termine per gli emendamenti
Il centrodestra rallenta sulla riforma del servizio di Trasporto pubblico. Dopo le audizioni con sindacati, associazioni di categoria, imprese e Art-Cal, la IV Commissione del Consiglio regionale ha deciso ieri di rinviare e proseguire l’esame della proposta di legge a settembre, riaprendo i termini per la presentazione degli emendamenti. La scadenza precedente era stata fissata al 30 luglio, il che era parso piuttosto singolare: chiudere la partita degli emendamenti prima di audire parti sociali e addetti ai lavori rischiava di svuotare il confronto. C’era fretta di portare la riforma in aula, già nella seduta di domani.
Le discussioni di questi giorni e le lamentele che sono arrivate da più parti hanno convinto la maggioranza che ci si poteva prendere del tempo in più per discutere ed esaminare una riforma che si propone di rendere di efficiente la governance del sistema trasporti.
Il provvedimento sopprime Art-Cal e istituisce AmCal, una società per azioni a capitale interamente pubblico partecipata dalla Regione (con una quota non inferiore al 51%), da Province, Città metropolitana e Comuni interessati dal servizio. Alla nuova Agenzia saranno affidate le funzioni oggi svolte da Art-Cal, oltre alla definizione dei livelli ottimali delle prestazioni, alla programmazione operativa, alle procedure di gara e all’affidamento dei servizi.









