La proposta di legge che sopprime ArtCal e istituisce AmCal, ridefinendo la governance dei trasporti in Calabria, ha iniziato l’iter in commissione: si prevedono tempi stretti per portare la riforma in aula entro la prima settimana di agosto
La proposta di legge Ferrari che ridisegna la governance del trasporto pubblico in Calabria, istituendo una nuova società per azioni, ha iniziato il suo iter in quarta commissione, a Palazzo Campanella. Un iter che, si dice nei corridoi del Consiglio regionale, sarà rapidissimo, perché l’obiettivo è quello di portare il testo in aula a stretto giro. Forse già in occasione della seduta che dovrebbe essere fissata per il 6 o 7 agosto.
Tempi strettissimi, obietta qualcuno, per una riforma che spazza via un ente – Art-Cal, l’autorità regionale dei trasporti – per rimpiazzarlo con un altro. Non si tratta peraltro di una mera sostituzione di acronimi, perché il soggetto che nascerà sulla ceneri di Art-Cal – la nuova Agenzia per la mobilità in Calabria, in sigla Amcal – aggiungerà alle funzioni di regia e pianificazione dell’autorità anche compiti gestionali o fin qui in capo alla Giunta regionale. Richiederà inoltre, come SpA a capitale interamente pubblico, l’ingresso come soci, accanto alla Regione, anche di Province e Comuni. «Inaccettabile e inquietante» bollava la proposta nelle scorse ore l’ex presidente Mario Oliverio, richiamando la necessità di «un confronto pubblico ampio, trasparente e rigoroso».













