REGGIO CALABRIA I capigruppo di tutti i gruppi consiliari di opposizione hanno depositato una richiesta formale, al presidente della commissione Bilancio e al presidente del Consiglio regionale della Calabria, chiedendo la sospensione dell’esame del testo che riguarda la riorganizzazione e la trasformazione dell’Artcal, l’Autorità regionale dei trasporti della Calabria, l’ente incaricato di gestire il bacino unico del trasporto pubblico locale. La richiesta è stata avanzata dai consiglieri regionali Francesco De Cicco (Democratici progressisti meridionalisti), Ernesto Francesco Alecci (Partito democratico), Elisa Scutellà (Movimento 5 stelle), Vincenzo Bruno (Tridico presidente) e Filomena Greco (Casa riformista – Italia viva). «Il settore della mobilità in Calabria attraversa una fase delicatissima», spiegano i capigruppo di opposizione. «Da troppo tempo il sistema del trasporto su gomma procede a colpi di continue proroghe dei contratti di servizio, una prassi finita già sotto la lente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato per il potenziale contrasto con la normativa europea e con le leggi nazionali. Continuare a rinviare le gare ad evidenza pubblica espone la Calabria al concreto rischio di contenziosi e pesantissimi tagli alle risorse del Fondo nazionale trasporti». «A questo – osservano le opposizioni – si aggiunge un tema nevralgico per i territori: il ritardo nell’elettrificazione e nel completamento della dorsale ferroviaria Jonica. Un’opera strategica la cui mancata attivazione impedisce di integrare ferro e gomma, negando a lavoratori pendolari, studenti e turisti il diritto ad una mobilità moderna, sostenibile ed efficiente». «La proposta di legge in discussione vuole cambiare la natura giuridica dell’ente e la sua governance senza che vi sia stato il minimo confronto con chi i servizi li vive, li gestisce e li subisce sul campo», dicono i consiglieri. «Non si può approvare a scatola chiusa una riforma che rischia di rivelarsi una mera operazione burocratico-amministrativa utile solo a rinviare ulteriormente i bandi europei. È primario dovere della commissione verificare la sostenibilità finanziaria, occupazionale ed organica prima di qualsiasi passaggio in Aula». I capigruppo di opposizione chiedono quindi, oltre alla sospensione dei lavori in commissione, la convocazione in audizione dei sindaci dei grandi centri urbani e capoluoghi; dei vertici attuali di Artcal; delle associazioni datoriali e delle aziende private del trasporto su gomma; dei sindacati di categoria; dei comitati dei pendolari e le associazioni dei consumatori iscritte al Crcu. «Sulla pelle dei calabresi e sul diritto alla mobilità non sono ammessi colpi di testa o blitz d’Aula. La Calabria ha bisogno di trasparenza, gare trasparenti e servizi di trasporto all’altezza di un paese civile», concludono i capigruppo d’opposizione.