Fusioni tra comuni, stop all’iter lampo per l’abrogazione della legge. La proposta di abrogare la norma sulle fusioni seguirà l’iter nelle commissioni. Il pressing dei consiglieri d’opposizione Bruno e Ranuccio: «Sventato il blitz sulla legge 15».

Non si andrà verso un’approvazione lampo della proposta di legge regionale che vuole abrogare la normativa calabrese sulle fusioni tra i Comuni. Il centrodestra – come raccontato nei giorni scorsi sull’Altravoce-Il Quotidiano – puntava a liquidare rapidamente una pratica presentata sostanzialmente come un intervento di manutenzione normativa («è una legge superata nel quadro nazionale e prevede finanziamenti che da anni non vengono più stanziati»), ma la reazione dei Comuni che da fusioni sono nati in anni recenti ha contribuito a concedere almeno un po’ di dibattito. Il sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi è stato il primo.

LA DIFFIDA DEL SINDACO STASI E LA PRESSIONE DELL’OPPOSIZIONE

«Il 9 luglio ho inviato una diffida alla Regione, per il riconoscimento dei contributi che la legge 15 del 2006 prevedeva per i Comuni nati dopo fusione. Venti giorni dopo (il 27 luglio, ndr) il centrodestra ha depositato una proposta per abrogare la legge 15. Non voglio pensare che sia la risposta alla mia istanza, sarebbe da istituzioni canaglia. Non può essere», dice in un reel sulle sue pagine social. E si augura che arrivi un confronto. Quel confronto ora arriverà, dopo il pressing dei consiglieri di opposizione Enzo Bruno (Tridico Presidente) e Giuseppe Ranuccio (Pd). Il primo tentativo lo hanno fatto il 30 luglio, all’indomani dell’intervento di Stasi sui social.