Via ArtCal, in Calabria arriva Amcal, una nuova azienda pubblica per governare la mobilità regionale: cosa prevede la riforma appena depositata in Consiglio. L’Agenzia sarà istituita come società per azioni a capitale interamente pubblico. Sarà partecipata dalla Regione Calabria e dovranno entrare anche Province, Comuni e Città metropolitana

Mentre il nuovo piano regionale dei trasporti prosegue il suo iter a Palazzo Campanella (giovedì in commissione Trasporti sarà giornata di audizioni), approda in Consiglio regionale anche la riforma del servizio pubblico. Cuore del progetto di legge, che sostituisce l’impianto della normativa in vigore dal 2015, è l’istituzione dell’Agenzia della Mobilità della Calabria (Amcal), società alla quale saranno attribuite le funzioni di organizzazione, affidamento e controllo dei servizi di trasporto pubblico locale e che prenderà il posto di Art-Cal. A firmare la proposta è il consigliere regionale di Forza Italia e presidente della commissione Trasporti Sergio Ferrari.

LA NUOVA AGENZIA PER LA MOBILITÀ

Amcal nascerà nella forma di società per azioni a tempo indeterminato, interamente pubblica. Il capitale sociale iniziale è fissato in 510mila euro (ogni azione ha il valore nominale di un euro), interamente sottoscritto dalla Regione, che manterrà sempre almeno il 51% delle quote. Alla società, infatti, dovranno aderire «obbligatoriamente» anche la Città metropolitana di Reggio Calabria, le Province e i Comuni sul cui territorio insiste un servizio di trasporto pubblico locale sovvenzionato con fondi statali o regionali.