La riforma del servizio trasporti in Calabria verso il voto in Consiglio regionale dopo un iter sprint. Le opposizioni: «No al blitz»
Un ultimo passaggio in Commissione lunedì 3 agosto e poi – se tutto andrà liscio – l’inserimento last minute all’ordine del giorno del Consiglio di mercoledì 5 agosto. Si conferma serratissimo l’iter di approvazione della riforma del trasporto pubblico locale in Calabria. Ma alla vigilia delle audizioni arriva la richiesta delle opposizioni di rallentare il percorso e ampliare il confronto con i soggetti interessati.
La proposta di legge, presentata dal presidente della IV Commissione Sergio Ferrari (Forza Italia), prevede la soppressione di Art-Cal, l’Autorità regionale dei trasporti, e l’istituzione di AmCal, la nuova Agenzia per la mobilità della Calabria, costituita come società per azioni a capitale interamente pubblico. La società sarà partecipata dalla Regione, che manterrà una quota non inferiore al 51 per cento, oltre che da Province, Città metropolitana e Comuni nei quali è attivo un servizio di trasporto pubblico comunale con oneri a carico dello Stato o della Regione.
La nuova Agenzia non erediterà soltanto le funzioni oggi svolte da Art-Cal, ma assumerà anche ulteriori competenze, tra cui la definizione dei livelli ottimali delle prestazioni del trasporto pubblico locale. Soprattutto sarà il soggetto chiamato a gestire le procedure di gara e gli affidamenti dei servizi, segnando il superamento dell’attuale sistema fondato sulle continue proroghe delle concessioni. La riforma conferma inoltre il bacino unico regionale per l’organizzazione dei servizi e supera la possibilità di istituire sottoambiti territoriali prevista dalla normativa vigente.











