Un Consiglio regionale
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Pesa l’incognita Giannetta, ma il centrodestra ostenta ottimismo sul quorum necessario all’approvazione della riforma dei trasporti in Calabria
IL CENTRODESTRA ostenta sicurezza. Il quorum necessario per arrivare all’approvazione della riforma del servizio di trasporto pubblico, che prevede la nascita di una nuova partecipata pubblica, non preoccupa la coalizione di governo. La riforma, licenziata dalla commissione Trasporti lunedì e attesa ora dalla Bilancio per il parere di merito, potrebbe arrivare in aula a metà settembre. Per approvarla serve il voto favorevole dei due terzi dell’assemblea. Ovvero 21 voti, che la coalizione Occhiuto sulla carta avrebbe pure, perché lo scorso autunno la vittoria netta alle regionali ha portato in dote 20 seggi (che si sommano al presidente).
Il passaggio del capogruppo (ex) di Forza Italia Domenico Giannetta tra le file di Futuro Nazionale – salutato da Occhiuto con un «fuori dalla mia maggioranza» – rimescola le carte. Perché se è vero che Giannetta ha chiarito che dietro la sua scelta non si sono dissapori con il presidente («che stimo umanamente e politicamente»), che lui siederà da «autonomo» in Consiglio e che in ogni caso non si colloca all’opposizione, il solco che Occhiuto ha tracciato rispetto a Vannacci è netto. Ergo, il voto di Giannetta non è prevedibile.











