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Ripudiato dal governatore Roberto Occhiuto, sconfessato dai suoi (ex) colleghi forzisti a Palazzo Campanella. Eppure lo spettro di Domenico Giannetta, l’ex capogruppo azzurro a Palazzo Campanella passato alla corte del generale Roberto Vannacci, aleggia sulla maggioranza in Consiglio. Sia chiaro: l’addio a Forza Italia non mette assolutamente a rischio i numeri della maggioranza in Aula. Il centrodestra può contare sempre sull’apporto di 19 eletti più il presidente della Regione a fronte di 10 rappresentanti del centrosinistra collocati tra i banchi della minoranza.

E tuttavia il voto di Giannetta, che per la verità non ha dichiarato di volersi collocare all’opposizione di questa maggioranza, è destinato a pesare (e non poco) nell’immediato futuro. La giornata di oggi dovrebbe segnare la ripresa dell’attività politica: nel Palazzo che ospita la massima assemblea elettiva calabrese tornerà a riunirsi la commissione chiamata ad esaminare e votare il testo della riforma del trasporto pubblico locale. Provvedimento ritenuto fondamentale dalle parti della Cittadella e sul quale sono in corso le audizioni di chi, a vario titolo, recita un ruolo nel sistema del Tpl. Il fulcro del provvedimento è costituito dall’istituzione dell’Agenzia della mobilità della Calabria (AmCal), che prenderà il posto di Art-Cal.