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le ikndagini
di Redazione La Sicilia
22 Luglio 2026, 15:34
Le sbarre non ne limitavano l’operatività: per il gruppo criminale il carcere era diventato un vero e proprio quartier generale.
Due compagni di cella gestivano il traffico internazionale di cocaina grazie a smartphone criptati, smantellata una rete di 35 persone dalla Dda di Reggio Calabria
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di Redazione La Sicilia
22 Luglio 2026, 15:34
Le sbarre non ne limitavano l’operatività: per il gruppo criminale il carcere era diventato un vero e proprio quartier generale.

Grazie ai criptofonini i potenti boss della 'Ndrangheta riuscivano a gestire gli affari illeciti della droga

Vincenzo Alvaro e Francesco Riitano, detenuti e compagni di cella, avrebbero impartito direttive attraverso criptofonini

Lo ha detto il procuratore di Reggio Calabria Giuseppe Borrelli nel corso della conferenza stampa tenuta per illustrare i…

Il blitz contro gli Alvaro che ha svelato come i boss che dal carcere di Siracusa gestivano la cocaina dal Sudamerica

I narcotrafficanti nell’orbita del clan Alvaro erano spesso costretti a pagare una commissione fino al 20% del carico per…

Più di 200 Carabinieri in azione all’alba, 35 custodie cautelari in carcere ed eseguite in ben 12 province italiane (Reggio…

’Ndrangheta, il narcotraffico degli Alvaro diretto dal carcere di Siracusa. «Domani una macchina deve caricare 17 pacchi»

Gli ordini dal carcere con il telefono criptato, le soffiate dei portuali e l'ombra di un sequestro: ecco come funzionava il controllo della 'ndrangheta sul narcotraffico