di
Giovanni Bernardi
Paolo Bassi, produttore di Coldiretti Mantova: «In cinque minuti ho subito un danno dell’80% su 120 ettari di mais e la perdita totale di 25 ettari di angurie»
Di nuovo. Forse meno intenso, ma come si suol dire - e in questo caso l’adagio pare azzeccato -, «piove sul bagnato». Se tanti Comuni martedì mattina erano ancora alle prese con la conta dei danni e il ripristino di strade, abitazioni e coltivazioni dopo il fortunale che ha colpito in modo molto pesante una larga fetta della provincia di Mantova nelle prime ore del mattino di lunedì, 24 ore dopo - ovvero ieri mattina - ancora su buona parte del territorio si è di nuovo abbattuto il maltempo.
Il copione ormai è conosciuto, e ricorda quanto accaduto nel luglio del 2023 quando pesantissime grandinate colpirono l’Italia settentrionale - inclusa la provincia di Mantova. Enormi cumuli di nubi che arrivano da lontano e poi, nel giro di breve, cascate di acqua che si riversano al suolo, spesso accompagnate da raffiche di vento fortissime e in parecchi casi considerevoli episodi di grandine. Anche martedì il maltempo - che ha causato gravi danni e paura nel Ferrarese, in particolare per la grandinata sulla A13 - non ha risparmiato la provincia di Mantova, colpendo alcune zone del Destra Secchia non solo la mattina ma anche il pomeriggio. Ad avere la peggio il territorio di Sermide e Felonica (in particolare la municipalità di Sermide), che già lunedì mattina era stato colpito dalla grandine.















