Chicchi di grandine come albicocche, danni alle auto e ai tetti delle Sae, linee telefoniche fuori uso e smottamenti. Ingenti i danni registrati ieri pomeriggio a Ussita. "Pick up, fondamentale per caricare la cisterna per il trasporto d’acqua in quota (dove manca da 10 anni l’acqua per l’abbeveraggio del bestiame nei pascoli di Macereto) distrutto - ha spiegato l’allevatrice Silvia Bonomi, titolare dell’azienda agricola "La Sopravissana dei Sibillini" con il compagno Riccardo Benedetti – ed è l’unico mezzo da lavoro che abbiamo. A livello nazionale bisognerebbe iniziare a ragionare con politiche che tengano conto del cambiamento climatico, pensando ad esempio a tettoie nei parcheggi. Per fortuna si è salvato il bestiame, a parte due pecore ferite, in quanto in montagna l’evento meteorologico è stato molto più sporadico. Ma ho avuto la stessa paura della mattina del terremoto. Non sapevo cosa avrei trovato".

La sindaca Silvia Bernardini ha fatto una ricognizione: "Tutti i vetri delle auto a Ussita sono stati frantumati, qualcuno ha dovuto farsi portare via il mezzo dal carro attrezzi. Danni anche sui tetti delle Sae". È piovuto nelle casette. Il gruppo scout dei Salesiani di Macerata, arrivato lunedì, è stato evacuato perché sono previsti altri eventi simili nei prossimi giorni. Sono volati pannelli solari e fotovoltaici. Problemi anche nella frazione di Appennino a Pieve Torina. "Una situazione mai vista – ha detto il sindaco Alessandro Gentilucci -. Abbiamo riscontrato diversi danni alle Sae, con tetti sfondati, guarnizioni forate e conseguente precipitazione d’acqua all’interno delle abitazioni. Non solo, la grandine ha rovinato auto, vetri, tavolini e falciato rami e foglie creando situazioni di potenziale pericolo anche nelle strade".