Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLa grandinata più devastante degli ultimi anni. Non ci sono altre parole per descrivere l’evento atmosferico estremo verificatesi tra le 6.45 e le 7.15 di ieri mattina: una mezz’ora di grandine con chicchi grossi come palline da tennis, pezzi di ghiaccio che implacabili hanno macinato campi di mais, tetti, autovetture, pannelli fotovoltaici, disintegrando completamente addobbi esterni di giardini o terrazze. La grandinata violenta ha colpito una striscia che va da Montodine fino al basso lodigiano, insistendo particolarmente sul centro in riva all’Adda.
Alle 6.30 il sole non sembrava ancora sorto, il cielo appariva ancora buio come fossimo in un’altra stagione: poi improvvisa la grandine che in poco meno di mezz’ora ha abbattuto le temperature di quasi venti gradi, accompagnata da raffiche violentissime di vento. Al termine della tempesta campi e paesi apparivano in un’atmosfera surreale: molte abitazioni hanno subito danni ai tetti, con tegole distrutte e lucernari in frantumi, ma anche impianti fotovoltaici pesantemente danneggiati, mentre le auto parcheggiate hanno subito danni alle carrozzerie e ai cristalli.
Tra le conseguenze più gravi a Pizzighettone la chiusura temporanea del centro commerciale Italmark di via Montegrappa 91, a causa dei danni subiti dalla grandine. Il presidente della Provincia, Roberto Mariani, ha inviato una lettera ufficiale al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, chiedendo l’attivazione dell’iter per il riconoscimento dello stato di calamità naturale e dello stato di emergenza. "È necessario che tutti i livelli istituzionali facciano la propria parte per garantire risposte concrete e risorse adeguate per la ricostruzione e il ripristino dei danni", ha spiegato Mariani.











