La violenta grandinata ha colpito soprattutto il sud delle Marche, provocando ingenti danni a beni mobili e immobili di imprese e famiglie. La Banca di Ripatransone e del Fermano ha deciso di predisporre un plafond al quale potranno accedere soci, imprese e famiglie colpiti dall’eccezionale evento atmosferico. Intanto Coldiretti ha iniziato la conta dei danni, che fin dalle prime verifiche ha assunto i contorni di un vero e proprio disastro. Gli uffici territoriali dell’associazione sono al lavoro per contattare le aziende agricole e accertare l’entità delle perdite. "Solo nei prossimi giorni sarà possibile tracciare un quadro più preciso, ma è già evidente che il settore è in ginocchio. A subire i danni maggiori sono state colture pregiate come vigneti e oliveti. Le prime stime parlano di perdite comprese tra il 60% e il 90% per frutteti, vigneti, oliveti e ortaggi. Per i seminativi i danni oscillano tra il 50% e il 70%". Coldiretti Marche ha già chiesto alla Regione il riconoscimento dello stato di calamità. Intanto si profila una nuova ondata di calore in arrivo tra il 31 luglio e il primo agosto e, come ampiamente previsto dall’analisi dei dati dei climatologi di tutto il mondo, la temperatura tornerà a sfiorare i quaranta gradi anche nel Piceno. La crisi climatica fa sentire i suoi effetti nefasti soprattutto nel Mediterraneo, mare chiuso che si scalda a una velocità tripla rispetto agli oceani. E più il mare è caldo, più è probabile lo scatenarsi di eventi estremi come vento, grandine, mareggiate, alluvioni.