PADOVA - Che sia una grandinata o una bomba d'acqua, gli effetti sono sempre gli stessi: devastanti. Ancora una volta gli agricoltori sono in ginocchio davanti ai campi distrutti. La Cia parla di «situazione drammatica e vendemmia sospesa». L'associazione di categoria ritiene a rischio migliaia di ettari coltivati, soprattutto nei comuni di Albignasego, Maserà e Due Carrare. I tecnici sono al lavoro per quantificare le perdite e supportare le aziende colpite.

«La violenza di questo nubifragio, con precipitazioni record fino a 120 millimetri, ha colpito in modo devastante le nostre campagne - dichiara il direttore di Cia Padova, Maurizio Antonini . Dopo mesi di siccità, ci troviamo di fronte a eventi estremi sempre più frequenti che mettono a rischio la sopravvivenza delle aziende agricole. Chiediamo alle istituzioni misure straordinarie: riconoscimento dello stato di calamità naturale, indennizzi rapidi e fondi per interventi strutturali di prevenzione».

Cia Padova chiede che «la Regione e il governo attivino interventi urgenti per indennizzare le perdite e finanziare opere di sicurezza idraulica, come le vasche di contenimento già progettate dal Consorzio di bonifica Bacchiglione, fondamentali per contenere le acque in caso di eventi estremi - continua la nota -. Il cambiamento climatico sta trasformando questi episodi da eccezionali a ordinari, e senza infrastrutture adeguate il rischio idrogeologico aumenterà in modo esponenziale».