Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciColpo di scena: sembrava aperta la strada per il consigliere di Servire Fermo, Saturnino Di Ruscio, per eliminare l’incompatibilità e restare in consiglio comunale. Invece, è destinato a restare ancora nel limbo. Il capogruppo di Piazza Pulita, Edoardo Candidori, ha proposto di ritirare il punto all’ordine del giorno ponendo la questione pregiudiziale: la maggioranza ha votato a favore, la minoranza si è astenuta e tutto è rimandato al prossimo consiglio. Ci prova il consigliere di Avs, Federico Spagnoli, a chiedere un chiarimento sulla diversa posizione assunta in consiglio rispetto a quanto discusso un paio di giorni prima in commissione consiliare, ma il presidente del consiglio comunale, Giulio Cesare Pascali, tranchant, ribatte che non è prevista discussione sull’argomento.

Un coup de thêatre che fa sbottare Di Ruscio: "Fatemi capire: che altro devo fare oltre a quello che ho già fatto e dichiarato, anche davanti al notaio?". Poco prima, l’assessore Alessandro Ciarrocchi aveva spiegato i termini della complessa questione e come risolverla: "Secondo me, è pacifico: o si fa una transazione tombale o si notifica l’atto di appello e, in sede di appello, prima di dichiarare l’astensione dal giudizio, vengono modificati gli effetti della sentenza di primo grado. Alla luce di questo ritengo, visto che il ritardo è dipeso dal fatto che non è stato notificato l’atto di appello (la giunta l’ha deliberato il 26 giugno scorso, e il 10 luglio il relativo impegno di spesa, ndr), laddove sia possibile dal punto di vista procedurale, di aggiornarci su questo punto e di deciderlo nel prossimo consiglio comunale".