Torna la tensione in Consiglio a Monza. La seduta di lunedì sera ha riacceso le polemiche e spinto il consigliere di Civicamente, Paolo Piffer, a denunciare la sua esclusione dal tavolo di confronto. "Convocano, sconvocano, sospendono, si chiudono nelle stanze a trattare escludendo consiglieri eletti dai cittadini", scrive infuriato sui social. La macchina amministrativa sta procedendo a rilento: la giunta Pilotto puntava all’adozione del nuovo Pgt entro il 25 o 26 luglio, dando luogo a 14 sedute consecutive, ma dopo cinque sono stati esaminati appena 50 dei 642 emendamenti depositati. Un ritmo che rende inevitabile guardare oltre luglio. In questo clima, Piffer ha reagito duramente alla decisione della giunta di sospendere la seduta per confrontarsi solo con il centrodestra, non includendo Civicamente. "L’esclusione dal tavolo di lavoro certifica per l’ennesima volta il nostro essere diversi, orgogliosamente diversi", dichiara. Ieri era previsto un incontro dedicato solo a lui, ma il consigliere ha rifiutato: "Nessun accordo a porte chiuse. La trasparenza viene prima di tutto".
A rispondere è l’assessore all’Urbanistica, Marco Lamperti, che respinge l’accusa di esclusione. "Con il centrodestra abbiamo parlato di temi politici generali del Pgt, molto diversi da quelli di Piffer. Il centrodestra si è presentato unito e li abbiamo incontrati uniti. Non c’è nulla di strano". Lamperti sottolinea che gli emendamenti di Civicamente hanno un posizionamento politico distante da quello del centrodestra: "Avremmo voluto capire i temi a cui Piffer tiene di più. Ora dobbiamo evincerlo dai suoi emendamenti. La nostra è stata una soluzione di buon senso".










