HomeModenaCronacaPaldino si infuria: "Io consiglier consorte? Sgarbo istituzionale"L’esponente regionale scrive al presidente del Consiglio "Sfido il primo cittadino: faccia a faccia sulla raccolta" .Svuotamento dei bidoni dei rifiutiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNon solo contro l’assessora Alessandra Filippi. Nello sfogo di lunedì in Consiglio il sindaco ha inteso strapazzare anche la consigliera di Modena civica Katia Parisi e il consigliere regionale Vincenzo Paldino, sul tema rifiuti ritenuti evidentemente esponenti della vecchia guardia muzzarelliana, medesimo album di famiglia in pratica: "Trovo inaccettabile – si infuria Paldino – che, invece di rispondere nel merito delle osservazioni della consigliera Parisi, il sindaco abbia scelto di richiamare il sottoscritto non come consigliere regionale, ma come ‘consiglier-consorte’, facendo riferimento ai rapporti familiari anziché al ruolo istituzionale che ricopro. Chi rappresenta le istituzioni merita rispetto. Per questo ho scritto al presidente del Consiglio comunale chiedendo la trascrizione integrale dell’intervento del sindaco e chiarimenti su espressioni che considero gravemente lesive del corretto confronto istituzionale". Poi entra nel merito: "Il ritorno ai cassonetti costerà ai modenesi quasi un milione di euro già nel solo 2026. È un costo che pesa per circa un quarto sugli aumenti previsti e che non deriva dall’inflazione o dai rincari generali, ma da una precisa scelta politica dell’amministrazione Mezzetti: smantellare un sistema porta a porta che aveva portato Modena vicino all’80% di raccolta differenziata". Quindi la sfida: "Sindaco, confrontiamoci pubblicamente, dati alla mano, sulla gestione dei rifiuti a Modena. Davanti ai cittadini, senza slogan e senza attacchi personali. Se è convinto della bontà delle sue scelte, non dovrebbe avere alcun timore di discuterne".