Domani sera (ore 19) si insedia il consiglio comunale, il primo dell’era Alberto Scarfini. Un esordio caratterizzato dall’incognita del consigliere di Vivere Fermo, Saturnino Di Ruscio, che sarà presente sugli scranni pronto a difendere le sue tesi per convincere l’amministrazione del suo legittimo diritto di svolgere il ruolo di consigliere di minoranza che l’elettorato gli ha assegnato, al di là della vicenda giudiziaria che lo vede opposto al Comune insieme ai suoi familiari. Si vedrà domani se si deciderà di avviare la procedura per dimostrare la compatibilità di Di Ruscio, concedendogli 10 giorni per presentare controdeduzioni atte a rimuovere quella che per l’ex candidato sindaco è, e resta, una ‘presunta’ incompatibilità. Dopo aver reso pubblica la vicenda giudiziaria che dal 2022 vede la famiglia Di Ruscio opposta al Comune e per la quale è stata emessa dal tribunale di Fermo una sentenza (in cui il Comune è soccombente) il 26 maggio, ad elezioni e spoglio appena terminati, Di Ruscio difende la sua posizione dopo aver ‘rinunciato agli atti’, in pratica ‘estinto il processo’ per eliminare l’incompatibilità. E richiama un caso analogo avvenuto nel 2015: "Un consigliere eletto era debitore verso il Comune e c’era un contenzioso pendente presso il Tribunale Civile. In quel caso, il Comune ha accettato la transazione, rinunciando alle spese di giudizio accontentandosi del recupero del credito, pure rateizzato in 6 mesi. Allora, perché il Comune e la giunta, quasi fotocopia della precedente, adotta ora un comportamento dal punto di vista amministrativo, completamente opposto?". Domani sarà eletto anche il presidente del consiglio comunale: in pole c’è Giulio Cesare Pascali (Piazza Pulita) mentre il vice potrebbe essere indicato da Fermo Città Comune. Cresce la curiosità sull’assegnazione delle deleghe consiliari sulle quali il sindaco ancora non ha deciso. Intanto si fa sentire Alessandro Bargoni (Fermo Forte) che ora guarda con interesse (e un pizzo di provocazione) allo scranno di presidente del consiglio: "Sia chiaro: non lo chiedo, nessuno me l’ha proposto ma se qualcuno fa il mio nome non rifiuto e sono disponibile a farlo con indennità ridotta. Direi che s’è speso già fin troppo per 9 assessori. E’ bene risparmiare". m.c.
Le spine del consiglio comunale
La prima seduta domani alle 19 con le incognite sull’incompatibilità di Di Ruscio e l’elezione del presidente












