Agenas: tempi lunghi per le prime visite. Cappellacci (FI): tra le 4 Regioni in regressione. Todde: migliorati nella diagnostica22 luglio 2026 alle 00:24Dalla Giunta 3 milioni per l’abbattimento ma la commissione ferma la delibera
Sardegna ancora tra le peggiori Regioni d’Italia nella gestione delle liste d’attesa. «Colonscopie, gastroscopie e interventi di cataratta saranno le prime prestazioni su cui la Regione concentrerà gli interventi per ridurle», ha spiegato ieri in commissione Sanità, sulla base del monitoraggio avviato dall’assessorato attraverso la piattaforma nazionale, la presidente della Regione Alessandra Todde. Un'audizione programmata proprio nel giorno in cui Agenas ha diffuso il Bollettino sull'andamento delle liste di attesa a livello nazionale.
I dati
La Sardegna è regredita sul fronte dei tempi per le prime visite (passando dal 69,2% del primo semestre 2025 al 64,1% del primo semestre 2026) ma ha registrato un miglioramento sugli esami diagnostici (dal 73,7% al 78,3%). Pressoché invariata, invece, la percentuale di prescrizioni in classe P (programmabile entro 120 gg): dal 48,2% al 48,1%. Ad ogni modo, ha dichiarato il presidente della commissione Salute alla Camera Ugo Cappellacci (Forza Italia), «mentre nella maggior parte dei casi migliorano i tempi di accesso alle prestazioni sanitarie, l’Isola continua a perdere terreno sulle prime visite specialistiche. Non si tratta di opinioni o di propaganda politica: sono i dati ufficiali del nuovo Bollettino Agenas». Infatti, aggiunge, «la Sardegna è una delle sole quattro realtà indicate tra quelle in peggioramento e si trova ormai oltre 14 punti sotto la media italiana». Per il collega deputato Pietro Pittalis (FI) «il disastro compiuto nella sanità è certificato dai numeri agghiaccianti che emergono dal bollettino Agenas». Ma la presidente Todde racconta una storia diversa: «Emerge un quadro articolato, in cui si registrano segnali di miglioramento (nell’area diagnostica e per le prestazioni Programmate), alcune criticità ancora presenti e i primi effetti delle azioni correttive avviate dall’assessorato negli ultimi mesi».













