di
Maria Giovanna Faiella
Nei primi sei mesi del 2026 garantiti entro i tempi d'attesa stabiliti oltre un milione 600mila visite e accertamenti in più (rispetto al 1°semestre 2025). Ma oltre due milioni 800mila prestazioni ancora non eseguite nei tempi indicati. I dati del bollettino Agenas sull'andamento delle liste di attesa
Nei primi sei mesi di quest’anno il Servizio Sanitario Nazionale ha garantito oltre un milione e seicentomila visite ed esami diagnostici in più, rispetto al primo semestre del 2025, entro i tempi di attesa indicati dai medici sulla ricetta del Servizio sanitario nazionale, in base all’urgenza di salute. Nonostante i miglioramenti registrati da un anno all’altro, non sono stati eseguiti nei tempi stabiliti oltre due milioni 800mila prestazioni, tra prime visite specialistiche ed esami diagnostici.
Se i tempi di attesa per la prima visita oncologica sono stati rispettati nel 95,2% dei casi, si è ancora lontani da questa soglia per altre visite, come quella neurologica (garantita nei tempi indicati nel 77% dei casi), gastroenterologica (74,7%), urologica (74,4%), oculistica (73,7%), dermatologica (70,2%).













