Negli ultimi anni le liste d’attesa sono diventate uno dei problemi più sentiti della sanità pubblica e, nonostante la situazione sia ancora lontano dall’essere risolto, i primi mesi del 2026 raccontano una realtà leggermente diversa. Il monitoraggio di Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, mostra che il sistema ha iniziato a recuperare terreno e che le prestazioni effettuate entro i tempi previsti sono aumentate. Tuttavia, il divario tra i diversi territori, continua a disegnare un’Italia a più velocità.
Liste d’attesa, l’Italia migliora
Dal quadro presentato da Agenas, emerge che tra gennaio e giugno sono state erogate circa 1,6 milioni di prestazioni in più entro i tempi corretti rispetto allo stesso periodo del 2025: le prime visite specialistiche hanno registrato un miglioramento, passando dal 76,4% al 78,5% di appuntamenti rispettati nei tempi previsti. Mentre ancora migliore il risultato degli esami diagnostici, saliti dall’82,8% all’84,6%. Sono numeri che raccontano un’organizzazione più efficiente rispetto al recente passato, anche se dietro la media nazionale continuano a nascondersi realtà molto diverse tra loro.
Un viaggio a più velocità lungo la penisola










