Il nuovo contratto per i dipendenti di Comuni, Regioni ed enti locali è vicino alla firma: sono previsti aumenti in busta paga fino a 152 euro al mese e arretrati per migliaia di lavoratori. L’accordo punta anche a ridurre il divario salariale con gli altri settori della pubblica amministrazione e introduce nuove regole su incarichi, ferie e formazione negli uffici pubblici. Ecco cosa c’è da sapere.

Dopo anni di rinnovi arrivati spesso in ritardo, per i dipendenti degli enti locali potrebbe arrivare una novità: il nuovo contratto nazionale 2025-2027 è vicino alla firma. L'accordo tra Aran e sindacati riguarda circa 404mila lavoratrici e lavoratori di Comuni, Regioni ed enti territoriali e porterà aumenti in busta paga più consistenti rispetto alla media degli altri comparti pubblici. La cifra prevista per il personale degli enti locali è di circa 152 euro lordi in più al mese. A questi si aggiungeranno anche gli arretrati maturati, che varieranno in base al ruolo e al livello professionale del dipendente. Per molti lavoratori si tratta di un recupero atteso da tempo, in un settore che negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con stipendi bassi e con la difficoltà degli enti di trattenere personale qualificato.