Riforme in stallo
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I lavoratori degli enti locali verso il rinnovo del contratto collettivo (Ansa)
Roma, 22 luglio 2026 – Un rinnovo arrivato a pochi mesi dal precedente e che, secondo i firmatari, segna un cambio di passo nella contrattazione del pubblico impiego. È stata sottoscritta l'ipotesi di Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) del comparto Funzioni Locali per il triennio 2025-2027, l'accordo che disciplina il rapporto di lavoro di oltre un milione di dipendenti di Comuni, Province, Città metropolitane, Unioni di Comuni, Comunità montane e altri enti locali. Il CCNL rappresenta il principale strumento che regola stipendi, diritti, doveri, orario di lavoro, ferie, permessi, progressioni economiche e organizzazione del lavoro del personale. In pratica, definisce le condizioni economiche e normative valide su tutto il territorio nazionale, lasciando poi alla contrattazione integrativa dei singoli enti il compito di adattare alcune misure alle specifiche realtà locali. Tra le principali novità dell'ipotesi di rinnovo figurano gli aumenti economici. Le risorse stanziate consentono un incremento complessivo pari al 5,78% del monte salari, con aumenti medi di circa 150 euro lordi mensili. Un valore che, sommato agli incrementi già previsti dal precedente contratto 2022-2024, porta l'aumento medio complessivo vicino ai 300 euro lordi al mese. Ma il rinnovo non si limita agli aspetti retributivi. Il nuovo contratto rafforza le tutele per i lavoratori affetti da patologie oncologiche, croniche e invalidanti, amplia gli strumenti per favorire la conciliazione tra vita privata e lavoro, introduce nuove misure a sostegno della genitorialità e riconosce una maggiore valorizzazione del personale impegnato nei servizi in turno. Sono inoltre previste nuove forme di confronto tra amministrazioni e organizzazioni sindacali sui temi dell'organizzazione del lavoro, della formazione, dell'innovazione tecnologica e dell'impiego dell'intelligenza artificiale nei servizi pubblici. L'accordo interessa un comparto strategico per il funzionamento della pubblica amministrazione: dagli impiegati degli uffici comunali al personale amministrativo, tecnico e di vigilanza, fino agli operatori dei servizi demografici, sociali e amministrativi che ogni giorno garantiscono l'erogazione dei servizi ai cittadini. Per la Cisl Funzione Pubblica, il rinnovo rappresenta anche il risultato di una precisa strategia sindacale. “Con la sottoscrizione del CCNL Funzioni Locali 2025-2027 si realizza l'obiettivo che la CISL FP ha perseguito con determinazione: ravvicinare i rinnovi per restituire potere d'acquisto alle retribuzioni e garantire continuità alla contrattazione”, ha dichiarato il segretario generale Roberto Chierchia, sottolineando come la firma del precedente contratto 2022-2024 abbia consentito di aprire rapidamente la nuova stagione negoziale. Secondo il sindacato, il doppio rinnovo nel giro di pochi mesi costituisce un risultato senza precedenti nel pubblico impiego e rappresenta un modello da consolidare per evitare che lavoratrici e lavoratori debbano attendere anni prima di vedere riconosciuti aumenti salariali e nuovi diritti.












