Il nuovo contratto delle Funzioni locali per il triennio 2025-2027, siglato in tempi record durante il suo periodo di vigenza, si apre con un pacchetto economico che garantisce un aumento medio mensile di 152 euro lordi per i dipendenti dei Comuni e di 141 euro per il personale degli altri enti del comparto. L'ipotesi di accordo appena sottoscritta va ad interessare una platea di 403.617 lavoratori tra Regioni, Province e Camere di commercio che beneficeranno anche di arretrati medi pari a 1.136 euro.

L'operazione è finanziata con risorse che a regime dal 1° gennaio 2027 raggiungeranno i 989 milioni di euro annui consentendo un incremento complessivo del monte salari del 5,78%. Si aggiungono inoltre 50 milioni di euro per il 2027 e 100 milioni annui dal 2028 destinati specificamente al potenziamento del trattamento accessorio del personale dei Comuni.

L'innovazione tecnologica e l'intelligenza artificiale

L'accordo non si limita alla parte economica ma introduce un titolo interamente dedicato all'intelligenza artificiale per normare l'innovazione tecnologica negli enti locali. Le nuove regole prevedono che l'impiego di queste tecnologie sia sempre sottoposto a un controllo umano e diventi materia di confronto con i sindacati per evitare che decisioni automatiche incidano unilateralmente sul rapporto di lavoro. A tal fine nasce l'Organismo paritetico per l'innovazione come sede stabile di confronto sui processi di transizione digitale e un Osservatorio paritetico presso l'Aran per monitorare le dinamiche del settore.