Roma, 21 luglio 2026 – Aumenti retributivi, arretrati, nuove tutele in caso di ritardo dei futuri rinnovi e, per la prima volta, regole contrattuali sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale. È il contenuto dell’ipotesi di accordo per il contratto collettivo nazionale 2025-2027 del comparto Funzioni locali, sottoscritta dall’Aran e dalle organizzazioni sindacali rappresentative. L’intesa interessa 403.617 dipendenti di Comuni, Regioni, Camere di commercio e altri enti del comparto. Copre il periodo dal primo gennaio 2025 al 31 dicembre 2027, tanto per la parte economica quanto per quella normativa. Il primo elemento politico è la tempistica. Il rinnovo arriva mentre il contratto è ancora in vigore, e non anni dopo la sua scadenza, come spesso accaduto nella pubblica amministrazione. Il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, parla infatti di un accordo “raggiunto nei tempi giusti” e di un passaggio che conferma la maggiore continuità della nuova stagione contrattuale pubblica.

Quanto aumenta lo stipendio

A regime, dal primo gennaio 2027, il rinnovo dispone di risorse pari a circa 989 milioni di euro l’anno, al lordo degli oneri riflessi, cioè comprendendo anche i contributi a carico delle amministrazioni. Gli incrementi saranno riconosciuti attraverso tre passaggi progressivi, con decorrenza dal primo gennaio di ciascun anno del triennio. Per il personale dei Comuni l’aumento medio complessivo sarà di 152 euro lordi al mese per tredici mensilità, pari a circa 1.976 euro lordi annui. Per i dipendenti degli altri enti del comparto la crescita media sarà di 141 euro mensili, cioè circa 1.833 euro lordi l’anno. Si tratta di valori medi: l’importo effettivo dipenderà dall’area professionale e dalla posizione economica del singolo lavoratore. Inoltre, gli aumenti comprendono l’anticipazione già corrisposta in base alla legge di Bilancio 2025. Ciò significa che non tutti i 152 o 141 euro si tradurranno in una nuova somma aggiuntiva rispetto alla busta paga immediatamente precedente. Gli arretrati medi sono stimati in circa 1.136 euro lordi. Anche in questo caso il valore netto varierà in base alla situazione fiscale e contrattuale individuale.