Nel 1984 Fruttero & Lucentini immaginarono Omero alle prese con annunci, ritardi, Polifemo che dà forfait e Penelope che non vuole più aspettare. Oggi che Christopher Nolan porta il poema sul grande schermo, quelle pagine raccontano ancora come l’attesa possa costruire un racconto autonomo, persino più ingombrante dell’opera stessa
“Il titolo?”. Omero esita. Non ha ancora deciso, è molto perplesso. Sta pensando a qualcosa come Odisseo. Oppure, chissà, L’Odissea.
La risposta potrebbe appartenere a un’intervista promozionale di oggi: uno di quei colloqui nei quali il regista annuncia di avere finalmente trovato “la storia che voleva raccontare da sempre”, si schermisce sui dettagli, promette sorprese e lascia prudentemente aperta la questione del titolo.












