di
Rosarianna Romano
Lo storico, filologo e professore emerito dell'Università di Bari, sulla pellicola del regista inglese in uscita oggi in Italia e che già sta facendo discutere
Professore, vedrà l’Odissea di Christopher Nolan?«Non credo che avrò tempo di farlo e non so se sia così importante».Luciano Canfora, storico, filologo e professore emerito dell’Università di Bari, non aggiunge altro. Si schiarisce la voce e ammette che preferisce non parlare dell’ultimo film del regista inglese, The Odyssey («non credo che andrò all’Inferno o al Purgatorio per aver deciso di fare a meno di vederlo»), che esce oggi nelle sale in Italia. E sta già facendo discutere. A partire dalla scelta del cast e da chi contesta, per esempio, che un’attrice nera (Lupita Nyong’o) non possa interpretare la donna più bella del mondo, Elena di Troia.
Revisionismo woke o prodotto in linea coi tempi?«Queste sono sciocchezze che non hanno importanza. Mode che vanno e vengono. È come dire che Maometto non era illuminista perché non aveva letto Voltaire: non poteva leggerlo, ci sono molti secoli di mezzo. Applicare meccanicamente categorie contemporanee a testi così lontani nel tempo non ha molto senso».













