HomeEconomiaFinanza e RisparmioL’Italia ha paura di investire così si bloccano i risparmiINSICUREZZA: è il muro invisibile che separa gli italiani dai propri risparmi. In un contesto di cambiamenti rapidi e mercati...Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciINSICUREZZA: è il muro invisibile che separa gli italiani dai propri risparmi. In un contesto di cambiamenti rapidi e mercati volatili, l’Italia si scopre finanziariamente fragile, con oltre la metà degli italiani (51,1%) che ammette di avere una preparazione debole o nulla in materia. Un linguaggio quasi sconosciuto che ha spinto ben 2 connazionali su 3 (65,6%) a rimandare o evitare decisioni su risparmi e investimenti per paura di commettere errori. Eppure, emerge una forte domanda di alfabetizzazione: l’80% della popolazione invoca l’educazione finanziaria come priorità nazionale, da introdurre sui banchi di scuola prima ancora della maggiore età (67,7%). A frenare il passo, però, non sono solo la carenza di conoscenze (29,8%) o la limitata disponibilità economica (40,2%), ma anche il fatto che il rapporto con il denaro continui a restare confinato nella sfera domestica.
Oggi la gestione delle risorse economiche è ancora in gran parte un "family business": il 54% delle persone se ne occupa in autonomia, un ulteriore 39,3% ne discute all’interno del nucleo familiare, e solo il 6,4% si affida a esperti esterni. Per orientarsi nel panorama finanziario, gli italiani si affidano invece a una "dieta" evoluta in cui convivono tradizione e innovazione. A vincere è l’integrazione: i media tradizionali (stampa e online) restano un punto di riferimento per il 44,4% del campione, seguiti dai motori di ricerca e dall’AI (42,4%) e da corsi di formazione ed esperti (40,8%). In questo scenario statico, si registra una scossa sociodemografica: il 51% delle donne sono responsabili dell’economia familiare. L’Italia procede, dunque, a due velocità: un presente paralizzato dall’incertezza – dove il 45,9% dei cittadini è privo di qualsiasi protezione contro i grandi imprevisti – e un futuro che punta sulla tecnologia. Entro il 2030, la figura del consulente sarà un ibrido: per oltre un terzo degli italiani (34,6%) intelligenza artificiale e sensibilità umana avranno un peso paritario, mentre 1 persona su 2 è già pronta ad affidarsi a piattaforme digitali automatizzate per un’allocazione delle risorse ottimizzata. È questa la fotografia scattata dall’indagine "Soldi, Soldi, Soldi: l’Italia e l’educazione finanziaria che non c’è", realizzata da Groupama Assicurazioni – prima filiale del gruppo francese Groupama e tra i più importanti player assicurativi in Italia – in collaborazione con AstraRicerche nell’ambito dell’Osservatorio "Change Lab, Italia 2030".












