Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiDa molto tempo si discute della necessità di convogliare i risparmi delle famiglie verso le attività produttive e l’economia reale. Qualcosa si è mosso, almeno sul lato dell’offerta.

La questione, almeno in Italia, sta più a monte: somme enormi sono depositate sui conti correnti, quindi a livello di liquidità, senza investire per accaparrarsi un buon rendimento. Il problema, dunque, esiste sia sul piano del risparmiatore sia su quello del finanziamento alle aziende, che avrebbero l’opportunità di non limitarsi al canale bancario.

Una ricerca realizzata dal Centro Baffi, nell’ambito di un’iniziativa promossa da Equita e dall’Università Bocconi, approfondisce il ruolo degli strumenti di investimento retail a fiscalità agevolata di vari paesi europei.

Il tema della gestione della ricchezza privata è particolarmente attuale in Italia, dove il patrimonio delle famiglie resta elevato, ma gli investimenti continuano a essere caratterizzati dalla preferenza per strumenti liquidi e a basso rischio, titoli di Stato e immobili. La partecipazione ai mercati azionari è contenuta e il risparmio non riesce a trasformarsi in capitale disponibile per le imprese.