HomePoliticaStabilicum e percentuali, l’emendamento taglia-cespugli agita i partiti del centroDubbi costituzionali sulla norma della riforma elettorale che premia solo i più grandi tra i piccoli. Vantaggi per Noi Moderati e Italia viva. L’ira di +Europa e di partiti di sinistraProteste dell’opposizione alla Camera per il voto sulla legge elettorale, la scorsa settimanaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 20 luglio 2026 – Più delle preferenze poté il “taglia-cespugli”. Perché in realtà, passato l’entusiasmo delle opposizioni per il voto segreto della Camera con cui i franchi tiratori del centrodestra hanno bocciato l’emendamento per l’introduzione delle preferenze (tre, oltre al/alla capolista), i maggiori dubbi di costituzionalità sulla riforma elettorale si concentrano proprio sulla norma che esclude dal computo dei voti delle coalizioni le liste minori. Anche se permangono riserve che riguardo al combinato disposto tra premio di maggioranza e liste bloccate.

In un caso come nell’altro si obietta che risulterebbe violato il fatto che il voto è “libero e uguale” come sancito dalla Costituzione. E se le opposizioni contestano in particolare il premio, le forze minori risolute ad allearsi col Campo largo – con in testa +Europa, ma anche la sinistra di Rifondazione comunista – obiettano che la volontà degli elettori per la coalizione risulterebbe frustrata solo perché affidata a un partito piccolo disposto anche ad accettare di rimanere fuori dalla soglia di sbarramento per eleggere parlamentari.