HomePoliticaSe passa lo Stabilicum. Primarie per l’opposizione. Ma sono uno spauracchioLa speranza è che la Consulta bocci la riforma della legge elettorale. Per rallentare l’iter saranno presentati emendamenti di coalizione:. il voto segreto sulle preferenze potrebbe mettere i bastoni tra le ruote al governo.Giuseppe Conte, leader del M5s, assieme alla segretaria del Pd, Elly SchleinRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciConsulta, pensaci tu. Il campo largo si prepara alla battaglia parlamentare sulla legge elettorale: a bocca storta, inizia a rassegnarsi all’aborrita idea delle primarie. Ma soprattutto spera nella Corte. Se i giudici abbattessero lo Stabilicum, passerebbero parecchie paure. Quella di finire sconfitti nelle urne con un voto in meno, ma anche il terrore di un’ordalia interna difficilissima da governare. Sulla carta, il testo corretto dal centrodestra dovrebbe superare il vaglio di legittimità sui due pilastri: l’indicazione del premier (che resta ai limiti del perimetro costituzionale) e il premio di maggioranza, ridotto a un più potabile 13%. I giuristi dem, però, evidenziano una quantità industriale di falle costituzionalmente insanabili. Il primo vulnus riguarda l’esclusione degli elettori di Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta dal premio: una scelta che sembra ledere il principio di uguaglianza. Non solo: tenendo questi seggi fuori dal pallottoliere dei 220 deputati e 113 senatori garantiti al vincitore, la matematica rischia di impazzire, portando la coalizione a sforare il tetto del 55%. Il secondo punto debole è il meccanismo salva-paracadutati. Se la coalizione vincente eleggesse più parlamentari del previsto, i 105 candidati del listone nazionale resterebbero inamovibili. A cedere il posto sarebbero quelli eletti nei territori. Senza contare il Senato, dove la contraddizione tra la quota bloccata e l’obbligo costituzionale di eleggere la Camera Alta su base regionale difficilmente sarà sanata. Più varie ed eventuali.
Se passa lo Stabilicum. Primarie per l’opposizione. Ma sono uno spauracchio
La speranza è che la Consulta bocci la riforma della legge elettorale. Per rallentare l’iter saranno presentati emendamenti di coalizione:. il voto segreto sulle preferenze potrebbe mettere i bastoni tra le ruote al governo.















