La versione della questura di Bologna e quella dell'azienda sanitaria sulla morte del 43enne marocchino. FdI prende posizione

«Gli agenti sono intervenuti su richiesta dei cittadini che avevano segnalato una persona in escandescenza e, per contenere il soggetto, sono stati aiutati da altri cittadini, anche a seguito del danneggiamento di un’auto». È quanto spiega la questura di Bologna in relazione alla morte del 43enne Abderrahim Fakir a seguito di un intervento della polizia nel quartiere Pilastro «Gli agenti hanno richiesto immediatamente anche l’ausilio dei sanitari del 118 e, dopo le operazioni di contenimento effettuate anche alla presenza dei sanitari, l’uomo è deceduto», prosegue la ricostruzione della questura. La quale chiarisce, comunque, che «le riprese delle bodycam dei poliziotti intervenuti che hanno registrato le operazioni saranno messe immediatamente a disposizione dell’autorità giudiziaria».

L’indagine interna dell’Ausl di Bologna

Anche l’azienda sanitaria bolognese si dice pienamente pronta a collaborare con gli inquirenti che indagheranno sulla morte di Fakir, ed anzi ha disposto essa stessa verifiche interne. L’Azienda Unità Sanitaria Locale (Ausl) di Bologna «sta acquisendo tutte le informazioni disponibili al fine di ricostruire, puntualmente, lo svolgimento dell’intervento e procedere a una valutazione delle modalità con cui si sono svolti i fatti per quanto di competenza del sistema sanitario», si legge in una nota, dove si assicura poi che l’azienda «è a completa disposizione dell’Autorità giudiziaria e degli inquirenti per ogni attività di accertamento» sui fatti occorsi domenica al Pilastro.