Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiOre di attesa per l’autopsia sul corpo di Abderrahim Fakir, il 43enne marocchino morto a Bologna dopo essere stato immobilizzato dagli agenti, chiamati sul posto perché si trovava in stato confusionale. Si era ribellato anche ai poliziotti che tentavano di calmarlo. Di qui la decisione di bloccarlo a terra e ammanettarlo. Ci sono stati eccessi? L’autopsia potrebbe fornire elementi utili e verificare anche lo stato di salute della vittima, che secondo alcuni parenti presentava problemi che potrebbero avere inciso sulla drammatica conclusione di questa vicenda.

Di fronte al dolore di una famiglia l’aspra contrapposizione politica risuona stonata. Sarebbe più utile cercare di rimettere assieme i cocci e lasciare che l’inchiesta giudiziaria faccia il suo corso, senza che le tifoserie di diverso colore brandiscano la spada. Ecco alcuni tasselli per cercare di riportare questo triste episodio nell’alveo di una riflessione.

Cos’è lo scudo penale per le forze dell’ordine?

Innanzitutto il cosìddetto scudo penale per agli appartenenti alla polizia, che ha sollevato critiche. Ma lo scudo è piuttosto blando, se non inesistente, per Gian Luigi Gatta, penalista, docente all’università degli Studi di Milano e presidente dell’Associazione Italiana dei professori di diritto penale: «In realtà questo termine, scudo penale, è equivoco e non è un termine tecnico, perché non si tratta di una limitazione o esenzione da eventuali responsabilità delle persone che sono oggetto di indagine, ma si tratta di una diversa procedura. Anziché nel registro degli indagati l’iscrizione avviene in un apposito registro che si chiama annotazione preliminare. Formalmente, le persone che sono intervenute sul posto, quindi sia le forze dell'ordine sia del 118, non sono indagate ma hanno uno status del tutto simile. La procedura prevede che il pubblico ministero, quando ritiene evidente che il fatto sia commesso in presenza di una causa di giustificazione, deve compiere delle indagini più velocemente, entro 30 giorni, oppure 120 se ritiene necessari degli accertamenti, poi deve chiedere a un giudice l'eventuale archiviazione o meno. Nel caso della vicenda di Bologna andranno acquisiti altri video, sentiti i testimoni, ascoltate le registrazioni delle telefonate, verificati i video delle bodycam. Quindi l'espressione scudo penale è assolutamente impropria perché lascia intendere una sorta di immunità, che non esiste, al massimo si potrebbe parlare di scudo processuale. Qui il punto è capire se gli agenti che sono intervenuti hanno agito correttamente o se c'è stato un eccesso nell'uso della forza, perché ci sono delle procedure che regolano interventi di questo tipo e anche la cooperazione tra personale paramedico, sanitario e forze dell'ordine. Si tratterà di guardare con attenzione se si è agito bene. Infine va sottolineata la difformità che c’è rispetto ai medici, per i quali vi è un vero e proprio scudo penale che limita la responsabilità qualora il medico causi delle lesioni o la morte del paziente per colpa lieve e abbia seguito le linee guida e i protocolli. In questo caso la colpa lieve esclude la responsabilità. Mentre per quanto riguarda gli agenti di polizia si tratta solo di una disposizione di natura processuale».