Coinvolti Bahrein, Kuwait, Oman, Siria, Qatar, Giordania e Arabia Saudita. Gli Stati Uniti colpiscono ponti, infrastrutture e dissalatori. I pasdaran allargano il conflitto per rendere il costo della guerra insostenibile, due soldati americani morti. Khamenei: "Pronte per il Grande Satana lezioni indimenticabili". Ali Alfoneh, senior fellow presso l'Arab Gulf States Institute: "L'Iran non crede sia più possibile un accordo con Trump"
Bahrein, Kuwait, Oman, Siria, Qatar, Giordania. E ora, di nuovo, l’Arabia Saudita. Quello compiuto il 17 luglio è il primo attacco iraniano contro il Regno in quattro mesi, ovvero dall'inizio delle ostilità con gli Stati Uniti a marzo. L’Iran sta estendendo il raggio d’azione della propria offensiva a tutta la regione. Mentre annuncia di aver sospeso “tutti gli impegni assunti” nell'ambito del Memorandum d’intesa con gli Stati Uniti, siglato lo scorso 17 giugno.













