«Le forze statunitensi hanno colpito centri di comando iraniani, siti di difesa aerea, sistemi missilistici e di droni, nonché strutture di sorveglianza costiera, al fine di ridurre ulteriormente la capacità dell’Iran di minacciare i marittimi innocenti che prestano servizio a bordo di navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz». Lo scrive su X il Comando centrale delle forze armate statunitensi, aggiungendo di aver utilizzato munizioni di precisione per colpire obiettivi in diverse località, tra cui Bandar Abbas. Gli attacchi si sono conclusi alle 21 (ora degli Stati Uniti).Basi Usa colpite in Giordania e Kuwait
L’esercito iraniano ha annunciato di aver attaccato alcune installazioni militari statunitensi in Giordania utilizzando dei droni. E’ quanto riporta la televisione di Stato iraniana, dopo che gli Stati Uniti hanno sferrato nuovi attacchi in Iran. Le forze armate iraniane hanno colpito un radar e sistemi di comunicazione e impianti di stoccaggio di carburante dell’esercito americano presso la base aerea di Al-Azraq in Giordania, utilizzando droni d’attacco». L’Iran ha poi rivendicato nuovi attacchi contro installazioni militari statunitensi in Kuwait e Bahrein, nell’ambito della decima fase dell’operazione di rappresaglia denominata ‘Lightning’. Lo riferisce Al Jazeera, citando comunicati diffusi dai media di Stato iraniani.Secondo l’esercito iraniano, sono stati colpiti ad Ali Al Salem, in Kuwait, sistemi radar, batterie di difesa aerea Patriot e depositi di carburante utilizzati dalle forze Usa. In una seconda ondata di attacchi, Teheran afferma di aver impiegato droni contro sistemi di comunicazione e radar, inclusi radar Super Hawk e installazioni Patriot, nella base di Sheikh Isa, in Bahrein.













