Nessuna accelerazione sull’emendamento al Senato alla legge elettorale per introdurre di nuovo le preferenze. Il governo sta riflettendo sul da farsi dopo lo stop subito dal Melonellum alla Camera su questo punto.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, potrebbe accontentarsi di portare a casa il testo nell’attuale formulazione. Senza intestardirsi sulle preferenze. «Vedremo quando il testo arriverà in Senato», ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani.
Il sogno dei pieni poteri: alla Camera passa il Melonellum zoppo
LEGGE ELETTORALE ANTI-SINISTRA
A Palazzo Madama, peraltro, può scoppiare un altro bubbone all’interno del gran pasticcio chiamato Melonellum: la cosiddetta norma anti-cespugli, che “cancella” dal conteggio delle coalizioni i voti delle liste sotto il 3 per cento (tranne la “prima delle perdenti”). La proposta passata alla chetichella sembra cucita appositamente contro il campo largo.













