“Intorno a noi cadono bombe, si dichiarano guerre, i salari non crescono, muoiono persone sul luogo di lavoro o uccise da chi avrebbe dovuto amarle: onestamente non c’è da stare molto allegri” dice Gaetano Moraca, direttore artistico e presidente di Deda, associazione che organizza il festival. “Ci lamenteremo insieme, perché insieme è più facile trovare un barlume di soluzione o un po’ di conforto“.

Dal primo agosto torna a Soveria Mannelli – piccolo paesino in provincia di Catanzaro – la quarta edizione del Festival del Lamento. Un rito collettivo, una festa di comunità e una rassegna culturale che esalta e irride il lamento. Tra i vari ospiti partecipano anche Marco Cappato, politico e attivista italiano, con le storie delle persone incontrate nel suo attivismo per la campagna Liberi subito, e la stand-up comedian e attrice, Yoko Yamada, per ridere dei propri guai.

Il Festival si trasforma in un grande rito collettivo attraverso tre momenti fissi: le Lamentazioni serali, momenti in cui scambiarsi idee e lamentarsi pubblicamente attraverso talk e dibattiti; durante i Refrigeri, invece, ci si consola con cibi e bevande di conforto e gli Epicedi, che chiudono le giornate, esorcizzano il lamento e le difficoltà della vita con musica, risate e danze.